Wraith Shield: il software trasforma le Radio Militari in anti-drone

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Articolo Aggiornato il 21/05/2026 da Francesco Polimeni

L3Harris Technologies e DataShapes AI hanno annunciato il 13 maggio 2026 “Wraith Shield”, un software per radio militari tattiche AN/PRC-171 capace di rilevare, classificare e disturbare droni FPV nemici senza alcun hardware aggiuntivo. Una svolta che riguarda oltre 100.000 apparati già in campo tra eserciti NATO e forze alleate.


Il drone FPV costa meno di 500 dollari. La radio militare tattica che lo abbatte, in teoria, ne costa decine di migliaia. Eppure, secondo quanto annunciato da L3Harris Technologies, il divario si sta chiudendo — non con nuovi apparati, ma con un aggiornamento software. È questa la logica dietro Wraith Shield, e vale la pena capirla a fondo anche al di fuori del contesto militare.

Cosa fa esattamente Wraith Shield nelle Radio Militari

Sviluppato in collaborazione con DataShapes AI, il sistema consente alle radio militari tattiche esistenti di rilevare, classificare e disturbare piccoli droni. La soluzione verrà distribuita inizialmente sulle radio compatte AN/PRC-171, per poi essere estesa agli altri sistemi compatibili della famiglia Wraith. Militarnyi

Una volta identificata la minaccia, il soldato può tentare di disturbare il collegamento di controllo del drone con la pressione di un tasto, trasformando di fatto la radio militare in uno strumento di guerra elettronica.

Non si tratta di un sistema radar, né di un jammer dedicato: è guerra elettronica distribuita, affidata a un dispositivo che il militare porta già addosso. Il salto concettuale è notevole.

Il contesto: perché gli FPV hanno cambiato le regole

I droni FPV, spesso assemblati con componenti commerciali off-the-shelf, possono cacciare veicoli, colpire trincee e sorvolare vie di rifornimento. Sono essenzialmente la munizione di precisione più economica al mondo. L’Ucraina produce attualmente fino a 4 milioni di droni l’anno, con una capacità produttiva orientata verso oltre 5 milioni di unità FPV all’anno. ZME Science

In questo scenario, gli FPV hanno costretto gli eserciti a ripensare mimetismo, mobilità, guerra elettronica, difesa aerea e persino le tattiche di fanteria di base. La risposta tradizionale — sistemi anti-drone dedicati, operatori specializzati, hardware aggiuntivo — è troppo lenta e troppo costosa per essere scalabile.

Il progetto riflette un cambiamento più ampio tra le aziende della difesa occidentali: dall’investimento in costosi sistemi anti-drone dedicati verso soluzioni scalabili che possono essere distribuite rapidamente tramite aggiornamenti software su equipaggiamento militare esistente.

La tecnologia sottostante: il waveform Wraith nelle Radio Militari

Wraith Shield si basa sul waveform Wraith di L3Harris, un sistema di comunicazioni sviluppato nel 2022 e 2023 con un coinvolgimento esteso dell’Ucraina. ZME Science

Il waveform Wraith è stato sviluppato nei primi anni ’20 come primo waveform a banda larga e veloce per comunicazioni sicure in ambienti di guerra elettronica contestata. La novità di Wraith Shield è che lo stesso hardware che gestisce le comunicazioni crittografate ora scansiona lo spettro elettromagnetico in cerca di segnali radio di controllo FPV — e, trovandone uno, lo disturba.

L3Harris e DataShapes AI hanno annunciato Wraith Shield il 13 maggio 2026. Il sistema verrà distribuito prima sull’AN/PRC-171 entro il 2026 e sarà disponibile come aggiornamento software su oltre 100.000 radio Wraith-capable già in dotazione a forze USA e alleate. Defence Blog

Cosa significa questo per la sicurezza civile e TSCM

Dal punto di vista di chi si occupa di sicurezza delle comunicazioni e controspionaggio tecnico, questa notizia contiene un messaggio implicito molto chiaro: la linea tra comunicazione e guerra elettronica è definitivamente scomparsa.

Un dispositivo radio multifunzione — con la sola modifica del software — diventa un sensore passivo dello spettro RF, un sistema di rilevamento e, se necessario, un disturbatore attivo. Questa architettura non è una prerogativa militare. È la stessa logica che oggi alimenta i sistemi di sorveglianza RF civili, i bug detector professionali e i dispositivi IMSI catcher di nuova generazione.

La conseguenza pratica è duplice.

Sul fronte offensivo: chiunque disponga di hardware radio sufficientemente flessibile può, con il software giusto, trasformare quel dispositivo in uno strumento di sorveglianza elettronica. Non è fantascienza: è già disponibile in ambiente open source con piattaforme SDR (Software Defined Radio) come il RTL-SDR o l’HackRF.

Sul fronte difensivo: gli ambienti sensibili — uffici direzionali, sale riunioni, abitazioni a rischio — sono esposti a minacce che non si manifestano più solo con hardware fisico rilevabile, ma con software che trasforma apparati comuni in strumenti di intercettazione. Una bonifica ambientale (TSCM) condotta con metodologie obsolete non è in grado di intercettare questo tipo di minaccia.

Il principio si applica anche ai droni FPV civili

Invece di trattare la difesa anti-drone come una missione specialistica gestita solo da sistemi dedicati, Wraith Shield spinge rilevamento e attacco elettronico fino al livello del singolo soldato. ZME Science

Traslato in chiave civile: il soggetto che vuole effettuare sorveglianza aerea su un bersaglio non ha bisogno di un sistema professionale. Un drone FPV da 300 euro con una micro-camera, controllato via radio in banda ISM 2.4 GHz o 5.8 GHz, è sufficiente. La minaccia è reale, documentata e già presente in contesti di spionaggio industriale e stalking.

La difesa efficace passa da tre livelli: rilevamento RF dello spazio aereo nelle immediate vicinanze, analisi dei pattern di segnale per distinguere droni da altri dispositivi, e in certi contesti — previa autorizzazione — disturbo del link di controllo. Esattamente il principio che L3Harris ha ora formalizzato a livello militare.

Conclusione sulle Radio Militari

Wraith Shield non è solo una notizia dal fronte ucraino. È la dimostrazione che la convergenza tra comunicazioni, intelligenza artificiale e guerra elettronica è già una realtà operativa — e che questa realtà filtra rapidamente nei contesti civili, sia come minaccia che come strumento di difesa.

Se gestisci un’azienda con informazioni sensibili, sei un soggetto esposto per ragioni professionali o vuoi semplicemente capire il livello reale di vulnerabilità del tuo ambiente, il punto di partenza non è l’hardware. È la consapevolezza.

Polinet S.r.l. esegue ispezioni TSCM professionali con strumentazione certificata, operando dal 2001 con licenza ex Art. 28 T.U.L.P.S. e codice NATO NCAGE AL332. Contattaci su spiare.com per una valutazione riservata.

Faq Domande Frequenti

D: Cos’è Wraith Shield e come funziona contro i droni FPV?

R: Wraith Shield è un aggiornamento software sviluppato da L3Harris Technologies e DataShapes AI che trasforma le radio militari tattiche AN/PRC-171 in sistemi di guerra elettronica. Senza aggiungere hardware, il dispositivo scansiona lo spettro RF, identifica il segnale di controllo di un drone FPV e — con un singolo tasto — disturba il collegamento, facendolo cadere. Il sistema sarà distribuito su oltre 100.000 radio NATO e alleate.


D: Un drone FPV civile può essere usato per spiare un’azienda o un’abitazione?

R: Sì. Un drone FPV commerciale da poche centinaia di euro, equipaggiato con micro-camera, è sufficiente per effettuare sorveglianza aerea ravvicinata su uffici, abitazioni o aree riservate. Opera in bande ISM (2.4 GHz o 5.8 GHz), è difficile da rilevare visivamente a distanza e non lascia tracce fisiche. È una minaccia documentata in casi di spionaggio industriale e stalking.


D: Come si rileva un drone spia nelle vicinanze di un edificio?

R: Il metodo più affidabile è il rilevamento RF: un’analisi dello spettro nelle bande utilizzate dai sistemi di controllo FPV (principalmente 2.4 GHz e 5.8 GHz) permette di identificare segnali anomali anche prima che il drone sia visibile. Un’ispezione TSCM professionale include questa analisi come parte del protocollo di bonifica ambientale perimetrale.


D: Qual è la differenza tra un jammer anti-drone e un sistema come Wraith Shield?

R: Un jammer tradizionale è hardware dedicato: ingombrante, costoso e spesso soggetto a restrizioni normative severe. Wraith Shield è invece un layer software su hardware preesistente: riduce i costi, semplifica la logistica e distribuisce la capacità di disturbo a livello individuale. In ambito civile, il principio è analogo: le soluzioni di rilevamento e contrasto RF più efficaci tendono oggi verso architetture software-defined, più flessibili e aggiornabili.


D: Cosa include una bonifica TSCM professionale contro minacce RF e droni?

R: Una bonifica ambientale condotta secondo standard professionali prevede: analisi spettrale RF degli ambienti interni ed esterni, rilevamento di segnali anomali in banda ISM e sub-GHz, ispezione fisica con strumentazione NLJD e termocamera, e — per esposizioni ad alto rischio — monitoraggio perimetrale contro sorveglianza aerea ravvicinata. Polinet S.r.l. opera con licenza ex Art. 28 T.U.L.P.S. e codice NATO NCAGE AL332 dal 2001

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Autore

  • Francesco Polimeni è un esperto riconosciuto nel campo del Technical Surveillance Counter Measures (TSCM), con oltre trent'anni di esperienza nel settore della sicurezza e del controspionaggio.

    Dopo una carriera come agente della Polizia di Stato, ha fondato Polinet S.r.l. a Roma, un'azienda leader nelle bonifiche elettroniche e nella vendita di dispositivi di sorveglianza.

    Dal 2001 è Amministratore Unico della Polinet S.r.l., tra le società leader in Italia esperte in tecnologie di Controsorveglianza e Anti Intercettazioni.

    La sua specializzazione include la bonifica di microspie in ambienti privati e professionali, nonché la rimozione di localizzatori GPS nascosti nei veicoli.

    Polimeni è anche un volto noto nei media italiani, avendo partecipato a numerose trasmissioni televisive di rilievo come "Porta a Porta" e "Matrix", dove è spesso invitato come esperto per discutere di tematiche legate alla sicurezza delle informazioni e al controspionaggio.

    La sua attività non si limita alla capitale; infatti, offre i suoi servizi di bonifica in tutta Italia, mantenendo un alto livello di riservatezza e professionalità in ogni intervento.

    Francesco Polimeni è iscritto al Ruolo Periti ed Esperti dalla C.C.I.A.A. di Roma al numero *** RM-2368 *** quale "Esperto in Sistemi di Prevenzione del Crimine".

    Competenze chiave:

    - Bonifiche elettroniche e rimozione di dispositivi di sorveglianza

    - Consulenze tecniche per la prevenzione del crimine

    - Utilizzo di tecnologie avanzate per il rilevamento di localizzatori GPS

    - Esperienza pluriennale nel settore TSCM e controspionaggio

    Titolare della Licenza Ministeriale ex Art. 28 T.U.L.P.S., rilasciata dalla Prefettura di Roma, che autorizza la vendita e manutenzione di materiale per le Forze Armate e le Forze di Polizia. Certificato NATO NCAGE AL332 nel NATO Codification System, riconosciuto come fornitore ufficiale per le Amministrazioni della Difesa e gli Enti Governativi NATO. Qualificato MEPA/Consip e iscritto all'Albo Fornitori Carabinieri e al registro del Ministero della Difesa.

    - Licenza Ministeriale ex Art. 28 T.U.L.P.S.
    - Certificazione NATO NCAGE AL332
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